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Il nostro itinerario di viaggio in Australia si sposta verso il centro del paese per respirare l'aria secca e polverosa del deserto.

 

Melbourne 1 notte

Alice Springs 2 giorni e 2 notti

 

Sarà stata la vicinanza all'autodromo dove si corre il Gran Premio di Formula Uno, piuttosto che le larghe corsie di un'autostrada immensa che ci si è spalancata davanti dopo le curve della Great Ocean Road, ma il nostro arrivo a Melbourne non è passato inosservato agli autovelox. Lì per lì non ci siamo accorti di nulla, soprattutto io che guidavo e che forse avrei dovuto tenere in maggiore considerazione il significato di limite di velocità da quelle parti. Non che andassi particolarmente forte intendiamoci, quel tanto che basta a veder arrivare una bella multa in Italia. Perciò occhio che la tolleranza è zero!

Non renderci conto di quello che avevo combinato, ha avuto per lo meno il merito di farci passare una bella mezza giornata a Melbourne senza paranoie ed è stato un bene: la città merita e mi sarebbe piaciuto fermarmi un po' di più.

Invece l'indomani mattina prendiamo un aereo che ci porterà a Alice Springs e poi un altro per Ayers Rock, oscillando tra vuoti d'aria come mai ci era capitato e come mai ci ricapiterà in futuro.

 

Le tappe principali che faremo nel deserto sono all'Uluru – Kata Tjuta National Park: in questo parco che si trova a Yulara, circa 450 km a sud-ovest di Alice Springs, è possibile ammirare piante e animali endemici oltre ai luoghi sacri agli aborigeni Anangu tra cui Uluru - il famoso monolite - e i Monti Olgas o per dirla come loro, Kata Tjuta e le sue 26 cupole rosse e tondeggianti frutto probabilmente dell'erosione avvenuta in millenni.

 

 

Il Red Centre è sinonimo di libertà, di spazi sconfinati che danno la meravigliosa e anche un po' inquietante sensazione di essere soli al mondo. E non è soltanto il rosso delle rocce monolitiche il colore dominante di questa zona, lo è anche il giallo ocra degli antichi canyon, l'azzurro delle piscine termali di Mataranka e il blu cobalto del cielo.

 

 

Milioni di visitatori arrivano fin qui per ammirare l'Ayers Rock, che però a me piace di più chiamare Uluru come fanno gli aborigeni che vedono in questo enorme sasso qualcosa di estremamente sacro.

Qui l'aria è limpida e l'orizzonte è lontanissimo; Uluru si trova esattamente al centro del continente australiano, è alto 348 metri e ha un perimetro di 9 km. In contrasto con la natura circostante Alice Springs, considerata una vera e propria oasi nel deserto, con tutti i comfort tipici delle città e ottimi negozi dove fare acquisti di arte aborigena. La città fu fondata nel 1872 sostanzialmente per ospitare una stazione telegrafica che oggi è un museo.

 

 

Non appena lasciamo gli zaini in albergo partiamo subito alla volta dei Monti Olgas, chiamati dagli aborigeni Kata Tjuta, distanti solo una trentina di chilometri. Secondo i nativi australiani, alcune di queste cupole rocciose rappresentano i giganti che si nutrivano di aborigeni. Ancora oggi avvengono riti di passaggio all'età adulta: pare infatti che i giovani aborigeni vengano lasciati a passare la notte tra questi monoliti per diventare uomini. Sicuramente sono monumenti alla storia più antica della Terra e passeggiarci intorno fa sentire davvero piccoli piccoli.

 

 

Proseguiamo alla volta di Uluru, splendido più che mai nell'ora del tramonto. Lo ammiriamo da lontano, tanto saremo tornati dopo domani per ammirarlo al sorgere del sole.

 

Uluru e il Red Centre Australiano

 

Il secondo giorno sveglia all'alba per andare a vedere, e scalare, il Kings Canyon, situato 320 km da Alice Springs, questo canyon raggiunge l'altezza di 200 mt ed è lungo quasi 2 km. Siamo saliti in cima e abbiamo attraversato il ponte costruito con dei tronchi d'albero per ammirare la spettacolare Lost City e la Valle dell'Eden.

 

 

 

 

 

L'ultimo giorno saremmo dovuti andare a vedere l'alba a Uluru; peccato che non ci siamo proprio svegliati e perciò siamo arrivati al cospetto del sasso più grande del mondo con qualche ora di ritardo. Ripieghiamo sul giro intorno e percorriamo il perimetro di 9 km ammirando le imperfezioni delle sue pareti che da lontano sembrano invece tutte lisce. Come ad esempio la parete qui sotto, che si trova dietro alla faccia che il monolite mostra alle macchine fotografiche. Dicono che sono raffigurati degli animali, conigli per la precisione anche se secondo me, trattandosi di Australia, in realtà non si tratta di conigli, presenti sull'isola solo perché importati dagli europei e che hanno causato grossi danni alla fauna locale. Forse canguri? O magari qualche animale endemico orami estinto, chissà...

 

 

 

 

Non scalate Uluru: è sacro agli aborigeni Anungu e per loro vedere turisti arrampicarcisi sopra è un vero e proprio sacrilegio. Attenzione anche ai divieti di fotografare alcune parti del monolite: facendo il giro ne vedrete alcuni e ricordatevi che siete turisti, viaggiatori, viandanti o comunque vi piaccia definirvi, ma di certo non profanatori. E poi davvero volete correre il rischio di essere colpiti da qualche tremenda maledizione?

 

Altre escursioni consigliate

Palm Valley: distante 152 km direzione sud-ovest da Alice Springs, questa valle tropicale situata nel parco nazionale di Finke Gorge è ricca di antiche pale cicadacee. Per esplorare la zona è meglio disporre di un fuori strada, soprattutto se vorrete visitare la comunità aborigena di Hermannsburg e il fiume Finke, uno dei più vecchi corsi fluviali al mondo ormai prosciugato.

Frontier Camel Farm: questa fattoria si trova 8 km a sud-est di Alice Springs. Come suggerisce il nome, qui è possibile partecipare a un safari nell'outback a dorso di cammello, visitare il museo a loro dedicato e la mostra sui rettili australiani.

Alice Springs School of the Air: un collegamento di vitale importanza per tutti i bambini che vivono nelle fattorie sparse nell'immenso Outback che a causa delle enormi distanze non possono frequentare la scuola e sono costretti a seguire le lezioni via radio!

 

Nella tarda mattinata imbarchiamo gli zaini sul volo che ci porterà a Cairns per concederci un po' di riposo tra un'immersione e l'altra sulla Grande Barriera Corallina.

 

---> per scoprire le altre tappe del nostro tour in Australia consultate la mappa ;)

 

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