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Ormai non ci speravamo neanche più. Non c'era proprio verso di trovare un volo che non costasse una fortuna, costretti come eravamo tra il lavoro e le vacanze scolastiche dei nostri figli. Finché una domenica di dicembre, il 10 per l'esattezza, intravediamo la luce. Ed è stato così che abbiamo volato con il nostro primo errore di prezzo.

Siamo persone estremamente pratiche, per nulla spaventate dal dover organizzare un viaggio in poco più di una settimana perciò, quando dopo l'ennesima ricerca voli ormai fatta più per abitudine che altro, trovo una possibilità in una zona che non stavamo per niente considerando non ci turbiamo più di tanto. Del resto, la prima regola del viaggiatore low cost, è quella di lasciarsi trovare dal volo piuttosto che cercarlo lui stesso. Nel senso che spesso si sceglie la meta in funzione della spesa, anche se devo dire che ultimamente non ci succedeva da un po'. C'era comunque capitato col Messico, la Thailandia e adesso la Tanzania, viaggi a cui non avevamo pensato mai concretamente, paesi che non ci avevano mai ossessionato come ad esempio l'India, il Vietnam o l'Indonesia, dove l'obiettivo era chiaro: trovare un volo per questi posti e null'altro.

E' stato così allora che mi sono seduta alla scrivania una domenica mattina molto presto e ho iniziato a consultare alcuni motori di ricerca voli per vedere se era il mio giorno fortunato. E indovinate un po'?

 

 

Ormai, con così poco margine di tempo, di certo non potevo sperare di trovare tariffe scontate o offerte speciali delle compagnie; potevo però confidare in un errore di prezzo e adesso vi spiego cos'è.

Un errore di prezzo è una tariffa sbagliata inserita dalle compagnie aeree. Eh sì, tutti commettiamo degli errori, anche loro nell'esporre un prezzo. Possono sbagliare a digitare una cifra o a mettere la virgola ai decimali - anche se ormai sono tutti sistemi automatizzati - non è escluso che a volte venga fatto a mano; oppure una delle voci di costo che determinano il prezzo di un biglietto, ovvero tariffa base, oneri e tasse, supplemento carburante, non venga inclusa nel totale. Ancora, può capitare che venga inserita una tariffa di bassa stagione in un periodo di alta.

Di conseguenza può capitare di pagare un volo per l'Asia o il Sud America 300 € o per gli Stati Uniti addirittura sotto i 200. Certo, bisogna essere flessibili, non avere delle date fisse da rispettare e tanto meno un luogo preciso dove andare. Bisogna solo essere veloci nell'acquistare queste tariffe sbagliate prima che la compagnia aerea se ne accorga e corregga. A questo proposito ricordatevi di non chiamare mai gli uffici della compagnia in questione per sapere se la tariffa è corretta, se il volo esiste, se l'aereo non è legato con lo spago, ecc.ecc. Il motivo potete immaginarlo da soli, giusto?

Una volta concluso l'acquisto e ricevuta la conferma della prenotazione, difficilmente se non mai, questa viene annullata dalla compagnia aerea che per contratto non può rifiutarsi di erogare un servizio se c'è stata una transazione in denaro; ne consegue che l'errore di prezzo deve comunque averlo un prezzo, ovvero il biglietto a 0 € non esiste e non ha validità alcuna.

Ma come si fa a sapere in tempo di un errore di prezzo? Naturalmente non dovrete passare la vostra esistenza legati al computer facendo simulazioni di acquisto volo e sperando di trovare una tariffa inserita per sbaglio: sarebbe uno spreco di tempo che non porterebbe a nulla, esistono sistemi molto più veloci e meno stressanti!

Uno fra questi è quello di fare una semplice ricerca su Google inserendo qualcosa tipo “errori di prezzo italia”, oppure ancora meglio in inglese “error fare flight italy” dove il nome del paese può essere sostituito anche con un'altra località europea tipo Londra, facile da raggiungere con una compagnia low cost. In alternativa è possibile consultare il sito dei Pirati in Volo, specializzati proprio nell'aggregare errori di prezzo trovati in rete.

Nel nostro caso è stato proprio grazie ai Pirati se abbiamo trovato un volo per la Tanzania con partenza 20 dicembre e rientro 3 gennaio al prezzo di 370 € a testa, una cosa impossibile sulla carta, sia per il periodo di altissima stagione che per il poco preavviso.

Dal sito dei Pirati in Volo come da ogni altro aggregatore di offerte simili che trovate in rete, verrete dirottati su un motore di ricerca voli, nel nostro caso Skyscanner, quindi sul sito che vende l'offerta oppure direttamente sul sito della compagnia aerea che opera il volo.

Nel nostro caso siamo stati istradati su Lastminute.com, portale di viaggi di lungo corso, molto conosciuto e affidabile, quindi abbiamo effettuato l'acquisto tranquilli. Prima però abbiamo anche dato un'occhiata al sito della compagnia aerea, cioè Omai Air, giusto per verificare che il volo esistesse. Sembra macchinoso ma in realtà non lo è affatto: basta seguire le indicazioni per effettuare la prenotazione che leggete a video e cliccare sui link che vi verranno proposti. Unica raccomandazione è quella di verificare le opinioni in rete sul portale a cui effettuerete il pagamento, basta cercare qualcosa tipo “lastminute opinioni”, per fare un esempio partendo dal nostro caso, e leggere le opinioni più recenti scritte da chi ha acquistato da loro.

Di solito si può stare moderatamente tranquilli, nel senso che, anche nella peggiore delle ipotesi e cioè incappare in qualche vendita di posti in aereo che poi in realtà non ci sono, il sito dove avete effettuato la transazione vi rimborserà. Il problema in questo caso per me sarebbe quello di non avere più disponibilità sulla carta di credito per effettuare un altro acquisto, dal momento che il rimborso non è quasi mai immediato. Per il resto, si tratta di un acquisto online come un altro, quindi valgono le solite regole e cioè assicurarsi di essere stati reindirizzati sul sito giusto (basta verificare l'indirizzo nella barra in alto) e che il protocollo al momento della transazione, quando inserite i dati della carta di credito, sia https e non semplicemente http: occhio alla S e al lucchetto sulla barra degli indirizzi che deve essere chiuso.

Una volta concluso l'acquisto riceverete una mail con i dati della prenotazione e i relativi riferimenti per fare una ricerca anche sul sito della compagnia aerea che ha emesso il biglietto, forse potrete fare subito anche il check-in e allora sarete a posto!

Per quanto riguarda noi invece, il bello deve ancora venire perché per la Tanzania occorre il visto, perché per la prima volta andremo in un area fortemente interessata dal rischio malaria e perché mancano solo 10 giorni e c'è tutto da fare, ma di questo ve ne parlerò nei prossimi post...

 

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