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Itinerario fai da te in Tanzania con bambini. 15 giorni tra parchi, villaggi di capanne di fango e località di mare lungo la costa.

Prima parte: da Dar es Salaam a Bagamoyo.

Dopo aver acquistato il biglietto aereo più conveniente di sempre grazie a un errore di prezzo, il nostro viaggio in Tanzania con bambini inizia atterrando alle 3 del mattino a Dar es Salaam, la capitale commerciale; quella politica è Dodoma. Con questo orario non proprio comodo, le alternative per raggiungere il centro e cercare un albergo (siamo senza prenotazione), si riducono al taxi che, per quanto prepagato, è stata una vera e propria rapina a mano non armata. Per coprire un tragitto di pochi chilometri che a quell'ora impegna meno di mezz'ora, paghiamo 95000 scellini tanzaniani, l'equivalente di 40 €, contro i 35000 Tsh indicati dalla guida: alla faccia del supplemento notturno!

Il primo tentativo per trovare un alloggio lo facciamo al Safari Inn, un albergo che si era fatto notare sin dall'Italia per le sue tariffe abbordabili rispetto a quanto chiesto altrove: la Tanzania è carissima, bisogna prenderne atto. Abbiamo fortuna perché troviamo una doppia disponibile; l'albergo offre anche camere triple ma purtroppo sono già tutte occupate. Un'alternativa sempre economica è l'hotel Ecnolodge, praticamente dietro al Safari Inn.

 

per le strade di Dar es Salaam

 

La doppia con aria condizionata ci viene offerta a 45000 Tsh (meno di 20 €), con la prima colazione per tutti e quattro. L'albergo dispone anche di un banco escursioni ed è possibile organizzare safari in tutta la Tanzania, anche se noi non l'abbiamo provato personalmente. Per mangiare inceve vi consiglio caldamente il ristorante Chef's Pride, nelle immediate vicinanze dell'albergo, che offre piatti tanzaniani, indiani, vegetariani e pizze: una varietà di cibo che presto avremo rimpianto.

Passiamo a Dar es Salaam un paio di notti, necessarie perché la prima in pratica non esiste: arrivando all'alba è presto il giorno seguente che serve per ambientarci e decidere l'itinerario. Le opzioni sono due, scartate le località più blasonate perché - puoi essere blasonato quanto ti pare - ma io 300 $ al giorno a persona per dormire dentro un parco non te li do, nemmeno se il safari me lo fai fare tra i dinosauri estinti milioni di anni fa!

In alternativa, sempre nei parchi, ci sono diversi campeggi che offrono tariffe abbordabili, anche se secondo me pagare 50 $ a persona per dormire per terra sono troppi per una famiglia come noi che, con due bambini piccoli, sarebbe potuta arrivare a pagare come minimo 150 $ al giorno per stare in una tenda, ammesso che uno dei due bambini avesse soggiornato gratis.

Perciò scegliamo - complice anche il fatto che abbiamo a disposizione soltanto 15 gg e che non vogliamo che diventino tutti votati agli spostamenti – di muoverci lungo la costa verso nord e visitare il Saadani National Park, che sembra essere più alla portata e soprattutto il giusto compromesso tra safari e vita di mare. Decidiamo quindi di fare tappa a Bagamoyo per trascorrere il Natale al mare.

La mattina del nostro secondo giorno in Tanzania saliamo su un autobus cittadino dalla fermata Kisutu direzione Makumbusho; poi da lì un dalla-dalla in un paio d'ore arriva a destinazione. L'autobus ci costa una cifra irrisoria, sui 20 centesimi di € a testa; mentre per il dalla-dalla spendiamo circa 2500 Tsh a testa, ovvero poco più di 1 €.

 

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la stazione dei dalla-dalla di Bagamoyo

 

Bagamoyo si trova 70 km a nord di Dar es Salaam e il viaggio su questa specie di minibus è stato uno dei più fattibili sia come strada che come tempi: circa 2 ore. Questi mezzi sono gestiti da compagnie private e nelle ore di punta soprattutto nei tratti cittadini possono essere molto affollati. Cercate di arrivare alla stazione presto, in modo da poter avere anche il tempo di aspettare che parta il dalla-dalla successivo e salire a bordo per tempo, nel caso il primo disponibile fosse già pieno all'inverosimile. Davanti hanno indicato il nome della destinazione; vi consiglio comunque di chiedere sempre conferma al bigliettaio e pure all'autista.

Altra cosa da considerare, soprattutto se si viaggia con bagagli ingombranti, è che ci sia spazio per questi di fianco al conducente e comunque non pensate di poterli tenere accanto a voi. Infatti, anche se salite su un dalla-dalla vuoto, di certo si riempirà nelle fermate successive e a quel punto sarete costretti a tenervi lo zaino sulle gambe perché i posti a sedere sono, giustamente, per le persone. Alcuni di questi mezzi hanno il portapacchi sul tetto; se decidete di metterci i bagagli, controllate che siano ben assicurati ai sostegni e tenete d'occhio alle varie fermate che nessuno ve li freghi. Noi abbiamo sempre tenuto gli zaini di fianco al conducente e sottocchio per tutto il tragitto.

 

l'alba dalla spiaggia di Bagamoyo

 

A Bagamoyo commettiamo però un errore, ovvero prenotiamo un alloggio tramite Booking. Sarebbe stato meglio e senz'altro più conveniente se avessimo cercato qualcosa sul posto perché ci siamo poi resi conto viaggiando per la Tanzania, che la maggior parte degli alloggi più a buon mercato non sono presenti su questi portali. Capitiamo comunque molto bene al New Bagamoyo Beach Resort, dove dormiamo in una banda per 70 $ a notte: in pratica 20 $ a persona per due adulti e un undicenne, e metà prezzo per il piccolo di 3. La banda è una capanna col tetto di paglia e le pareti di fango, come nel nostro caso, oppure di legno e ancora di pietra per le più lussuose. Sono sistemazioni che si trovano soprattutto lungo la costa e sarebbero l'equivalente di un bungalow. La nostra banda è senza bagno ma i servizi in comune sono pulitissimi e vengono tenuti in ordine dal personale tutto il giorno.

 

la nostra banda

 

Il resort offre anche di sistemazioni in bungalow di cemento con bagno privato e aria condizionata, anche se di quest'ultima non se ne sente la mancanza. Inoltre è possibile campeggiare se si dispone di tenda propria.

La spiaggia davanti al resort è ben tenuta e il mare è pulito, anche se ci sono parecchie alghe e a prima vista non è particolarmente invitante. Verso nord, una piccola foresta di mangrovie, rende il tratto di mare più pittoresco.

In compenso c'è una piscina con acqua cristallina a cui si può accedere anche se non si dorme qui pagando un biglietto d'ingresso; ne consegue che durante i week-end o il Natale come nel nostro caso possa essere molto affollata.

Nel pernottamento è compresa una buona prima colazione e il ristorante serve tutti i pasti ma non sono proprio a buon mercato. Per una portata si spendono dai 5 ai 7 $ a testa, mentre uscendo appena fuori il cancello e girando a sinistra, si trovano un ristorante sotto un ampio tetto di paglia dove una portata costa 5000 Tsh, poco più di 2 €, un supermercato e uno sportello bancomat, oltre ad alcune bancarelle che vendono bibite a un quarto del prezzo praticato nei resort.

 

le mangrovie di Bagamoyo

 

Fate attenzione però, purtroppo l'Africa non è come l'Asia in termini di sicurezza: ce ne rendiamo conto quando la seconda sera facciamo per uscire dal resort e un ragazzo dello staff ci si para davanti sconsigliandoci caldamente di proseguire. Ci consiglia di uscire di giorno, con la luce del sole e noi non possiamo fare altro che dargli retta: non fate gli eroi, se la gente del posto vi dice qualcosa lo fa per voi, non per vedervi cenare lì. Da quel momento in poi abbiamo adottato uno stile di vita diverso, ovvero facevamo la bella colazione compresa nel prezzo, quindi mangiavamo dei panini a metà mattina e verso le 4 del pomeriggio venivamo via dalla spiaggia, facevamo la doccia e uscivamo a cena; tenete conto che il sole va giù intorno alle 6 di pomeriggio. In questo modo abbiamo risparmiato parecchio sui pasti.

A Bagamoyo passiamo 4 giorni e 3 notti, prima di puntare ancora verso nord e il Saadani National Park; ma questo ve lo racconterò prossimamente...

 

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