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Non si può dire di essere stati a Hanoi se non si va a vedere lo spettacolo delle marionette sull'acqua Roi Nuoc, un'antica arte che fino a mezzo secolo fa era praticamente sconosciuta fuori dal Vietnam del nord. Una tradizione millenaria che fu inventata dai contadini che lavoravano nelle risaie nei pressi del delta del Fiume Rosso.

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Le prime rappresentazioni si svolgevano negli specchi d'acqua dei villaggi, utilizzati dagli abitanti del posto perché alternativa messa a disposizione dalla natura a un palcoscenico più tradizionale. I vietnamiti hanno un rapporto particolare con l'acqua e può darsi che, soprattutto nelle campagne, fossero più i giorni che rimanevano sommersi per la troppa pioggia che altri.

I contadini usavano scolpire grossi pezzi di legno di fico con le proprie sembianze e quelle degli animali che usavano per il lavoro nei campi. Trattandosi però del Vietnam, un luogo pieno di leggende farcite da personaggi al limite del mitologico, spesso alcune marionette rappresentavano draghi e creature fantastiche.

 

 

Ancora oggi i personaggi sono gli stessi e possono arrivare a pesare anche 15 chili, essere alti mezzo metro, dipinti di colori sgargianti e con indosso abiti molto elaborati. Vengono fissati a delle tavole di legno e manovrati da burattinai molto esperti, che si posizionano dietro un paravento di bambù. L'acqua che fa da palcoscenico viene resa appositamente torbida per non far vedere il sistema di meccanismi che sta sotto: sembra davvero che camminino sull'acqua!

 

 

Gong, flauti di legno, tamburi a forma di cilindro, xilofoni di bambù e la cetra monocorde suonati da abilissimi musicisti, fanno da accompagnamento allo spettacolo. Solitamente vengono rappresentate storie bucoliche o ispirate a leggende; all'entrata è possibile prendere il programma con riportati i titoli delle varie scene: ve lo consiglio, altrimenti è difficile raccapezzarsi.

Un tempo i burattinai prendevano malattie anche molto serie dovute al prolungato contatto con l'acqua. Oggi fortunatamente indossano alti stivali di gomma e abbigliamento adatto a tenerli all'asciutto.

Lo spettacolo si svolge al Thang Long Water Puppet Theatre - sul lago Hoan Kiem dalla parte opposta rispetto al quartiere vecchio di Hanoi - e richiama un gran numero di vietnamiti e turisti da ogni parte del mondo; durante l'alta stagione è meglio prenotare in anticipo. E' un appuntamento imperdibile se si viaggia con bambini.

Con un giorno d'anticipo acquistiamo i biglietti in prima fila, e la sera dopo ci godiamo lo spettacolo e gli schizzi che ogni tanto ci raggiungono.

Il sipario si alza insieme alla bandiera del festival, quindi il narratore prende la parola, e possiamo soltanto immaginare quel che dice...

 

 

Presto però le marionette invadono l'acqua e comincia la danza di quattro draghi e un bufalo che suona il flauto, seguita da scene che rappresentano la vita nelle campagne e la cattura delle rane. Quindi viene narrato l'allevamento delle anatre e la caccia alle fameliche volpi; anche le scene di pesca non mancano.

Poi lo spettacolo si evolve in qualcosa di più intenso: viene rappresentato il ritorno al villaggio di un giovane neo laureato, che colmo di gratitudine ringrazia i suoi antenati per l'opportunità che gli hanno dato.

Di nuovo l'atmosfera si alleggerisce con la danza del leone e la fenice, per farsi più intensa con la leggenda della spada restituita che narra del momento in cui re Le Loi torna trionfante dopo aver cacciato gli invasori Ming, e riconsegna la spada che ha reso possibile ciò alla tartaruga d'oro gigante. Francesco guarda la scena a bocca aperta.

Il palco acquatico adesso è invaso da marionette raffiguranti bambini che giocano e dalle barche che competono in una specie di regata. Lo spettacolo finisce con unicorni che si divertono con una palla, e una fata che danza insieme a quattro animali sacri...che volete di più?!

 

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