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 Pondicherry is nice

 

Finalmente arriva il giorno di Natale. Mentre tutti i bimbi scartano regali sotto l’albero, Francesco, che di pacchetti ne ha scartati tanti un mese fa quando ha compiuto tre anni, salirà su un aereo che lo porterà fino in India. Ad accompagnarlo in questo insolito viaggio saranno i genitori, grandi appassionati di viaggi in autonomia.

Dopo due giorni trascorsi tra aeroporti e voli persi, finalmente arrivano a Chennai, dove scoprono di avere ancora a disposizione la camera prenotata dall’Italia. Francesco assapora da subito l’ospitalità indiana; sia che si trovi in un parco giochi, al ristorante, o semplicemente per la strada, tutti fanno a gara per farlo sentire il benvenuto.

Recuperati gli zaini spariti chissà dove, il viaggio può davvero cominciare. Insieme i tre decidono di puntare verso sud, e di passare il Capodanno a Mamallapuram. Per spostarsi scelgono l'autobus: la confusione della biglietteria e la polvere che si alza ad ogni partenza sono quello che vogliono per il loro viaggio, per insegnare l'arte dell'improvvisazione al piccolo Francesco. Dopo aver dormito in un ex bordello, visitato lo Shore Temple e i Five Ratas, passano il Capodanno sulla spiaggia: piedi nudi sulla sabbia seguendo il ritmo di un tamburo.

Saltano su un altro autobus che li condurrà a Pondicherry, luogo rimasto nella memoria dal viaggio precedente quando, poco più che ventenni e senza figli, Francesca e Graziano visitano l'India la prima volta e, parlando con un ragazzo difronte alla stazione di Mumbai, si accende la curiosità verso questo luogo. Pondicherry, città insolitamente pulita per essere in India, ordinata e con un bel lungomare che la sera viene chiuso alle auto. Ma passando oltre la ville blanche ci si immerge subito nel tipico caos profumatamente maleodorante, fatto di gas di scarico e folate di gelsomino, fogne a cielo aperto e profumo di incenso votivo. Francesco è accolto benissimo dai bambini del posto, che subito lo coinvolgono nei giochi: il loro linguaggio è universale.

Visitano Auroville, la città dell'aurora, di tutti e di nessuno, di nessuna religione, ma di tutte indistintamente. Città esperimento nata nel '68 per volere di Sri Aurobindo con il fine di creare un posto ideale dove vivere in cooperazione per il bene della comunità, senza rincorrere ideali materiali e di ricchezza economica.

Decidono quindi che è tempo di lasciare il continente alla volta delle isole Andamane; tornano a Chennay con un autobus notturno tutto una corsa senza mai una sosta; stazionano fino all'alba sulle scomode sedie della sala d'aspetto dell'aeroporto; fanno amicizia con altre famiglie e bambini dell'età del loro, finché all'alba sorvolano il golfo del Bengala. Port Blair è una miniatura di città indiana, unico posto dove si possono trovare bancomat e prenotare un posto su un ferry che raggiunge le (poche) isole aperte al turismo. Il viaggio prosegue verso l'isola di Havelock, per visitare una tra le spiagge più belle dell'Asia e immergersi nell'atmosfera rilassata del villaggio. Passeranno da feste sulla spiaggia a passeggiate nella giungla, gustando ogni momento trascorso sull'isola, riappropriandosi del ritmo naturale della vita.

Il viaggio però non può fermarsi e la famiglia partirà alla volta dell'isola di Neil, dopo aver perso in maniera ridicola il ferry e, grazie a questo, conosciuto Jyoti, una raggiante aspirante giornalista di Delhi. La scelta di noleggiare delle biciclette per andare alla scoperta di questi luoghi è d'obbligo, soprattutto perché al ritorno troveranno il loro tranquillissimo bungalow immerso nella vegetazione, a due passi dal mare. Non solo, in paese si tiene un festival molto famoso, che richiama un gran numero di turisti indiani, e che offre loro uno spettacolo assolutamente autentico, niente di turistico.

Con questi ricordi nel cuore Francesca e Graziano riporteranno il loro bimbo a casa, certi di avergli trasmesso qualcosa che va oltre la passione per i viaggi, ovvero la consapevolezza che il mondo è vario e perciò grandioso.

 

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Qualche consiglio su come affrontare un viaggio in India con un bambino piccolo...

In India con un bimbo piccolo (prima parte)

In India con un bimbo piccolo (seconda  parte)

In India con un bimbo piccolo (terza parte)

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