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La Thailandia è un paese molto facile da girare con i bambini piccoli. La rete di mezzi pubblici consente di raggiungere tutte le principali destinazioni turistiche comodamente e con poca spesa.

Il nostro itinerario di viaggio, come sempre, si è sviluppato sul posto e, nonostante decidessimo al massimo con un paio di giorni d'anticipo la meta successiva, non abbiamo mai incontrato difficoltà a trovare quattro posti liberi. Questo almeno nel mese di agosto.


 

Bangkok

Il viaggio inizia a Bangkok, dove arriviamo dopo un volo della Finnair tutto sommato tranquillo.

La capitale è davvero una città enorme, difficile da mettere a fuoco per decidere cosa vedere e con che tempi. Il fatto di doverci tornare tra un mese per riprendere l'aereo ci permetterà comunque di recuperare qualcosa che adesso ci sfugge. Cosa, soprattutto in un viaggio con bambini, dipende molto dalla posizione dell'albergo rispetto ai luoghi di interesse. Il nostro è particolarmente lontano da tutto, perciò un posto vale l'altro.

Dato il gran caldo e l'umidità, cercate di organizzare le escursioni sul presto. Ai bambini piacerà molto il Wat Phra Kaew, dove potranno ammirare il Buddha di smeraldo e perdersi tra i dipinti murali del Ramakian, la versione Thai del famoso poema epico indiano Ramayana. Come sempre, sta a noi genitori cercare di coinvolgere i nostri figli in quello che stanno vedendo, magari cercando agganci con qualche favola preferita (l'incanto dei templi di Bangkok rende facile questa pratica!) oppure, perché no, con qualcosa che hanno studiato a scuola.

Non perdetevi la visita al Wat Pho e al suo Buddha Reclinato, che potrete raggiungere dal Palazzo Reale col battello fluviale della compagnia pubblica di trasporti Chao Phraya Express per pochi spiccioli ma tanto divertimento.

I mezzi pubblici ci offrono sempre l'opportunità di spezzare i giri turistici o quelli di shopping, come per esempio nella zona di Victoria Market dove potrete perdervi in uno dei tanti centri commerciali e poi salire sullo skytrain fino a Siam Square. Dopo il giro tra i negozi è normale un po' di stanchezza da parte dei più piccoli; un altro giro di skytrain e sarete al Lumphini Park, un polmone verde in mezzo ai grattacieli dove potrete improvvisare un pic nic comprando dell'ottimo pesce fritto che vendono le bancarelle di fronte. Il cibo di strada in Thailandia è buonissimo e generalmente sicuro. E' comunque sempre meglio scegliere cibi cotti e acquistare da bancarelle frequentate, che verosimilmente hanno un consumo di cibo maggiore e quindi più freschezza.

Dopo una passeggiata nella zona turistica di Th Khao San potrete invece scegliere di mangiare in uno dei tanti fast food della zona: in viaggio i bambini vanno forse accontentati una volta in più, anche con un po' di cibo spazzatura! E per finire potete fare una passeggiata fino al parco pubblico Sanam Luang, dove smaltire le schifezze appena mangiate correndo a perdifiato sull'enorme prato.

 

Sanam Luang Park

 

 

Ayutthaya

Se come noi vorrete arrivare fino al nord del paese non potete perdervi la tappa intermedia di Ayutthaya.

L'antica capitale del Regno del Siam è raggiungibile in un paio d'ore di minivan da Bangkok, oppure in treno. Tenete conto che oltre ai vostri biglietti, dovrete acquistarne uno in più per occupare un posto solo con i bagagli; i minivan non hanno bagagliaio.

Ayutthaya è molto caratteristica; l'incontro delle antiche rovine dei templi praticamente ad ogni angolo di strada la rendono una meta molto “fiabesca”.

Consiglio di prendere in affitto delle biciclette nella parte nuova della città, la traversa dopo la caserma dei pompieri. Non solo non vi chiederanno in deposito il passaporto ma hanno a disposizione una bici con il seggiolino per bambini, non molto facile da trovare, credetemi.

La maggior parte delle rovine sono racchiuse nell'area delimitata dei canali - sull'isola come definiscono le guide - circondate da una pista ciclabile magari a tratti un po' dissestata, ma che vi terrà al sicuro dalle macchine. Le altre rovine sono sparse nella città nuova e comunque, con le dovute accortezze, potrete girare anche queste in bicicletta, ma molto dipenderà da quanto traffico c'è. Ad ogni modo ho notato che gli automobilisti della zona sono abituati a trovarsi davanti un turista imbranato che stringe tra le mani un manubrio incerto su quale strada prendere, e mi è parso che avessero un occhio di riguardo, almeno con le famiglie. Clicca qui per leggere il racconto del nostro tour ad Ayutthaya.

 

in bici alla scoperta delle rovine di Ayutthaya

 

 

Sukhothai

Proseguendo verso il nord con un autobus e sei ore di viaggio si raggiunge un altro sito molto interessante da visitare con i bambini. A differenza di Ayutthaya, le rovine sono tutte racchiuse nel Parco Storico, a circa 12 chilometri dal centro città, raggiungibili con un sorng-taa-ou.

Qui le biciclette sono ancora più indicate perché tutto il complesso è chiuso al traffico, salvo un simil tram che effettua il giro turistico e si può prendere in alternativa all'ingresso. E sempre nei pressi della biglietteria ci sono diversi noleggi di biciclette, alcune anche per bambini. Dentro al parco, i viali che conducono alle rovine sono più che sicuri.

La città di Sukhothai invece non offre molto da vedere ma è comoda come base di partenza per esplorare sia il Parco Storico che altri siti della zona; inoltre ci sono un sacco di guest house a prezzi abbordabili e un buon assortimento di negozi e ristoranti. A questo link il racconto della nostra Sukhothai.

 

a bordo di un sorng-taa-ou a Sukhothai

 

 

Chiang Mai

Spesso si viene fin qua per trovare lo spirito autentico della Thailandia, dei popoli del nord. Beh, magari fate qualche chilometro in più per questo perché la città è molto più moderna, fornita e turistica di quanto si possa immaginare. I bambini non avranno proprio nessun problema a trovare qualcosa di buono da mangiare e, tra un tempio e l'altro, potranno rinfrescarsi con deliziosi frullati di frutta in vendita un po' ovunque.

Quando non ne potrete più della maestosità dei templi, potete prendere una boccata d'ossigeno e partecipare ad una delle tante escursioni che comprendono rafting su zattere di bambù, giro sugli elefanti, bagno alle cascate, visita ai vivai di orchidee e farfalle, e chi più ne ha più ne metta. Certo, sarebbe meglio non partecipare a tour organizzati che spesso non danno il tempo di godersi ogni cosa, ma possono rappresentare una valida alternativa per le famiglie o per chi ha poco tempo a disposizione per organizzarsi indipendentemente.

 

rafting su zattere di bambù a Chiang Mai

 

 

Bang Saphan Yai

Dal nord della Thailandia raggiungere il mare è un viaggio impegnativo; meglio sarebbe poter prendere un aereo ma anche viaggiare di notte a bordo di un Vip Bus non è poi così male. Ricordatevi che è meglio acquistare i biglietti alla stazione degli autobus; lasciate perdere le agenzie che spesso applicano degli extra esorbitanti per un budget familiare.

Il Vip Bus è dotato di comode poltrone stile business class degli aerei, no anzi, anche meglio: sono poltrone massaggianti!

Quando salite a bordo, una hostess vi accompagna al vostro posto, dove ad attendervi trovate una comodissima poltrona che diventa praticamente un letto, corredata da cuscino e coperta; molto spazio per le gambe; schermo personale dove poter guardare film o ascoltare musica proprio come in aereo; una scatola con dentro snack, succo di frutta e bottiglietta d'acqua. Inoltre è compresa una cena in un'aerea di ristoro lungo il tragitto, e di nuovo snack e succhi di frutta per colazione.

Dodici ore su questi autobus lussuosissimi vi permetteranno di riposare bene, se sarete fortunati come noi che abbiamo visto i bambini dormire tranquilli per tutto il tragitto. Siamo arrivati a Hua Hin talmente riposati che abbiamo deciso di non trascorrere la notte in città, ma di raggiungere Bang Saphan Yai.

Con due minivan e altre quattro ore di viaggio abbiamo potuto consumare il nostro primo pasto con i piedi nella sabbia.

Dicono le guide che questo posto somigli alla Thailandia di vent'anni fa. Qui non farete assolutamente nulla che non sia mangiare, dormire e stare in spiaggia. Con un mezzo proprio si può raggiungere il paese dove c'è un mercato. Bang Saphan Yai è il posto ideale dove tirare un po' il fiato, o dove decidere di ritirarvi una volta in pensione...

 

il dolce far niente di Bang Saphan Yai

 

 

Koh Tao – Koh Panghan – Koh Samui

Questo è il giro che abbiamo fatto delle isole del Golfo del Siam. Gli spostamenti combinati autobus e catamarano che raggiungono Koh Tao salpando da Chumphon sono organizzati abbastanza bene, anche se un guasto al pullman può sempre capitare come è successo a noi; la compagnia si incaricherà di risolvere la situazione, perciò niente panico! Quando acquistate i biglietti vi vengono consegnati anche degli adesivi da mettere sulla maglietta, sono di colore diverso a seconda della vostra destinazione.

Una volta arrivati sull'isola, potrete trovare taxi collettivi come nel caso di Koh Tao, oppure minivan come a Koh Samui, sorng-taa-ou come a Koh Panghan o anche qualcuno ad aspettarvi del vostro albergo. Per il resto del vostro soggiorno, tenete presente che i mezzi pubblici sono più cari rispetto al resto della Thailandia e che l'indole molto turistica di queste isole (specialmente Koh Samui) consente poco margine di contrattazione. Scordatevi inoltre che i tassisti utilizzino il tassametro. Sull'isola di Koh Tao conviene noleggiare un motorino anche per le famiglie; il traffico è contenuto e usandolo di giorno potrete visitare qualche bella baia oppure semplicemente spostarvi su e giù lungo la spiaggia principale. Non perdetevi l'esperienza di fare snorkelling con i vostri figli; i fondali sono così ricchi che dalla riva potrete fare giretti niente male e avvistare anche qualche piccolo squalo pinna nera come è successo a noi alla spiaggia di Ao Leuk.

A Koh Panghan siamo stati un po' in disparte, poi spiegherò il motivo. Per sapere il perché leggi il mio ultimo commento.

Infine Koh Samui, la più attrezzata e la più turistica delle tre, e forse per questo quella che ci ha entusiasmato meno. Qui tra centri commerciali e la miriade di negozi per turisti, ristoranti di ogni tipo, spiagge attrezzate dove poter praticare sport acquatici o arrampicate su pareti gonfiabili in mezzo al mare, il vostro portafoglio si svuoterà alla svelta. A questo proposito, vi consiglio di mangiare al mercato notturno di Chaweng Beach Rd, nei pressi del Laem Din Market: con una spesa che va dai 400 ai 600 Baht per tutta la famiglia mangerete benissimo.

Se invece, a differenza nostra, vi troverete in Thailandia durante il nostro inverno, allora la scelta delle isole dove poltrire al sole si amplia notevolmente. Ecco qualche suggerimento su quale isola scegliere.

 

food market di Koh Samui

 

 

Bangkok

La fine del viaggio si avvicina e torniamo nella capitale un paio di giorni prima del volo. Scegliamo la combinazione di traghetto-autobus-aereo proposta dall'Air Asia perché a un prezzo di poco superiore rispetto al solo autobus per Bangkok.

Dal molo di Lipa Noi a Koh Samui si salpa alla volta di Donsak Pier, quindi si viene trasferiti in autobus all'aeroporto di Nakhon, per poi proseguire in aereo fino all'aeroporto Don Mueang di Bangkok.

In città preferiamo un albergo vicino ai siti che ci interessano vedere; in particolare la Montagna Dorata e altri templi della zona di Baglamphu. La salita lungo la scalinata che conduce alla cima di questo tempio buddista è fattibile anche per i bambini, e potrete godere di una splendida vista a 360° della città. 

Per riposarvi un po' e ammirare da un'altra angolazione le bellezze di Bangkok potete prendere un battello pubblico e fare su e giù lungo il Chao Phraya river; in alternativa ci sono i giri su imbarcazioni più piccole che vi porteranno alla scoperta dei canali, ma per una famiglia di quattro persone dovete mettere in conto una spesa di circa 2000 Baht, contro le poche decine del battello pubblico. 

Gli ultimi giorni sono anche quelli dedicati alla ricerca di qualcosa da riportare a casa; noi ci siamo trovati molto bene al MBK Center dove sette piani di negozi e bancarelle mettono a dura prova anche i più irriducibili dello shopping!

 

navigazione lungo il Chao Phraya

 

 

 

 

 

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