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Ero a Bali quando ho ricevuto la mail di HostelsClub.com con l'invito al primo Blogger Pride che stavano organizzando a Venezia per novembre. Un evento di formazione e di incontro per travel blogger alla sua prima edizione, e io a Venezia non ero mai stata...

 

 

Ho pensato, sarà il solito evento vetrina dove chi ha tanti follower o fan o più in generale numeri da top (che orrore di definizione, lo so) avrà un tozzo di pane in più degli altri.

Quindi mi aspettavo di trovare da qualche parte la fatidica frase: dacci un po' di numeri, cosa che di per sé non mi riesce male, dare i numeri intendo. Invece ho trovato questa frase qui: abbiamo scelto te perché il tuo blog e il tuo modo di viaggiare rispecchia la nostra filosofia.

Io però ancora non ci credevo e mi aspettavo che, nel form da compilare online, ci fosse la richiesta di quanti follower ho sui vari social, quante visite fa il mio blog, ecc. ecc.

No niente. I numeri non li chiedono, andranno a vederseli da soli, ho pensato. Comunque rimane il concetto espresso nella loro frase qui sopra: a loro piace il mio blog e il mio modo di viaggiare, per questo mi hanno scelto. E secondo me è da qui che bisogna partire per giudicare un travel blogger, dalla passione che ha per i viaggi e dalla capacità poi di raccontarli e offrire aiuto ad altri viaggiatori. 

 

 

E HostelsClub la sa lunga in fatto di viaggi, dal momento che sono un motore di ricerca per ostelli. Devo essere onesta: non ho mai prenotato nulla attraverso di loro. Probabilmente perché nei nostri viaggi con bambini prevalentemente in Asia non consideriamo l'ostello come alternativa, riusciamo a risparmiare comunque scegliendo una pensione o guest house; mentre invece quando giravamo in coppia per l'Europa abbiamo optato per questa soluzione più volte. Succede perché essendo una famiglia adesso immaginiamo l'ostello non più adatto a noi, soprattutto nella forma più pura del dormitorio. Ma io sono curiosa e ho fatto delle simulazioni sul loro motore di ricerca per farmi un'idea di cosa mi avrebbero proposto, e ho scoperto che mi sbagliavo...

 

Sono partita proprio dalla nostra ultima destinazione, l'Indonesia, e ho fatto alcune ricerche scoprendo che non mi vengono proposti soltanto degli ostelli, anzi, posso scegliere se vedere tra i risultati stanze condivise oppure private. Poi come al solito controllo tra le informazioni della struttura se i bambini sono accettati o meno, fino a che età possono soggiornare gratis dormendo con i genitori oppure necessitano di un loro letto, quindi tutti i servizi disponibili e le tipologie di stanze libere. A questo punto si può procedere con la prenotazione secondo le condizioni d'uso del servizio.

 

In occasione dell'evento, a me e agli altri blogger è stata regalata la Membershiop Card - che prevede sconti presso strutture convenzionate e può essere acquistata in fase di prenotazione - con 10 € di virtual credit. Perciò che altro posso dire, a parte che spero di tornare sull'argomento presto e raccontarvi la nostra esperienza con HostelsClub!

 

 

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